LXXI Congress of Studies on Romagna

            The Società di Studi Romagnoli organizes, in collaboration with the University of Parma, the Municipality of Galeata and the Municipality of Santa Sofia, the LXXI Congress of Studies on Romagna (IT), which will take place online on 17-18-24 and 25 October 2020.

            The conference will start with the greetings of Alessia Morigi, Società di Studi Romagnoli – President, Elisa Deo, Mayor of Galeata, Daniele Valbonesi, Mayor of Santa Sofia, Paolo Andrei, Rector of the University of Parma, Fabrizio Storti, Pro Rector for Third Mission, Roberto Fornari, Pro Rector for Research and Diego Saglia, Director of the Department of Humanities, Social Sciences and Cultural Enterprises of the University of Parma.

            The works will be introduced by Elena Calandra, Director of the Central Institute for Archeology-MiBACT General Management and Giuliano Volpe, President of the Federation of University Councils of Archeology, President Emeritus of the Higher Council ‘Cultural and landscape heritage’ of MiBACT, Councilor of the BACT Minister for Education and Research.

            The conference will focus on the area and the Apennine district in which the team of the archaeological mission of the University of Parma operates at the Villa di Teoderico in Galeata. About 50 speakers from the University and other universities will participate, CNR, General Direction MiBACT, Superintendence of Archeology, Fine Arts and Landscape for the provinces of Ravenna, Forlì-Cesena and Rimini, MiBACT Regional Secretariat for Emilia-Romagna, General Museums Emilia-Romagna, Diocese of Forlì-Bertinoro, State Archives of Forlì-Cesena, Municipal Historical Archives of Sansepolcro.

            The archaeological mission will be presented by Alessia Morigi, Scientific Director and Responsible, together with Riccardo Villicich, Scientific Responsible.

            At the end of the proceedings, the announcement of the winner of the “Luigi Lotti” Award (2nd edition) is expected.

            In consideration of the measures to contain the spread of the coronavirus, the works take place according to the schedule provided in the form of an online conference, with connection coordinates to be disseminated by the Company starting from 10 October on the website www.societastudiromagnoli.it and communicated to those who advance request to the email address segreteria@societastudiromagnoli.it.

LXXI CONVEGNO DI STUDI ROMAGNOLI

Clicca qui per vedere il programma del convegno e qui per l’elenco relatori

Dopo aver celebrato nel 2019 nella sede di Cesena il settantesimo di fondazione della Società, il Convegno annuale torna al suo tradizionale percorso attraverso la Romagna approdando nel 2020 a Galeata e a Santa Sofia, rilevanti insediamenti storici e centri direzionali della Val Bidente. I lavori avranno luogo secondo il calendario previsto in forma di Convegno online, con coordinate di collegamento da remoto diffuse dalla Società via mail e comunicate a quanti ne avanzeranno richiesta.

La Società intende così onorare la sua lunga tradizione di appuntamenti annuali e collegati progetti editoriali, senza tuttavia sottrarsi al senso di responsabilità richiesto dal perdurare dell’emergenza sanitaria e dall’inevitabile esigenza di rimodulare le proprie iniziative nella formula più adeguata a garantirne la sopravvivenza senza interruzioni e nei tempi previsti. La Società auspica inoltre che la formula da remoto imposta dai recenti eventi possa costituire l’opportunità per una più estesa condivisione delle sue attività e ampia propagazione delle sue iniziative, come sempre affidate alla stampa dei volumi ma non deprivate del confronto scientifico durante il Convegno, nell’attesa di un prossimo ritorno alla formula in presenza, che rappresenta la cifra identitaria e il tessuto connettivo della nostra comunità. La Società rinnova infine l’invito ai propri Soci ad una vivace partecipazione alle sue numerose iniziative con relazioni nei Convegni annuali, interventi a stampa nelle sedi editoriali e una presenza attiva negli appuntamenti in programmazione.

Nel presentare il denso e ricco programma dei lavori, la Società è grata al folto gruppo di autorevoli relatori e ringrazia sentitamente le Amministrazioni comunali, nelle persone dei loro sindaci Elisa Deo (Galeata) e Daniele Valbonesi (Santa Sofia), per il convinto sostegno offerto all’iniziativa.

Alessia Morigi

Comunicazione

Cesena, 26 settembre 2020
Ai Soci della Società di Studi Romagnoli
A tutti i partecipanti al Convegno LXXI di Studi Romagnoli

           A seguito dei  DPCM emanati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e in considerazione della proroga a ottobre dello stato di emergenza e delle misure riguardanti il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del Coronavirus, con la presente si comunica che il LXXI Convegno di Studi Romagnoli (Galeata 17-18 e Santa Sofia 24-25 ottobre 2020) si svolgerà – secondo il calendario previsto e il programma qui consultabile – in modalità online, su piattaforma Microsoft Teams, al seguente link: https://teams.microsoft.com/l/meetup-join/19%3ameeting_ODM2MTZkZGQtNDYzYi00NmI2LTkxOWQtZDliMjg3N2VkNzE2%40thread.v2/0?context=%7b%22Tid%22%3a%22bb064bc5-b7a8-41ec-babe-d7beb3faeb1c%22%2c%22Oid%22%3a%229a451e4d-4828-46f7-8a9b-38e071ef9856%22%7d

Il Presidente              
Il Consiglio Direttivo

ULTIMI VOLUMI PUBBLICATI

La presenza ebraica a Cesena tra Medioevo ed Età moderna. Storie, persone, luoghi MAURIZIO ABATI, ALBERTO GAGLIARDO, La presenza ebraica a Cesena tra Medioevo ed Età moderna. Storie, persone, luoghi (2020)
«Saggi e repertori», 50

Palazzo del Merenda. Un patrimonio forlivese MAURIZIO ABATI, PAOLA ERRANI, MARINO MENGOZZI, MICHELE ANDREA PISTOCCHI, Nell’età aurea di Cesena. Dal cantiere-biblioteca al cantiere-città (2020)
«Saggi e repertori», 49

Palazzo del Merenda. Un patrimonio forlivese Palazzo del Merenda. Un patrimonio forlivese
a cura di MARINO MENGOZZI e GABRIELLA POMA,
Atti del Convegno (Forlì, 1-2 dicembre 2017) (2020)
«Saggi e repertori», 48

La salute nella Romagna dell'Ottocento. Il caso della pellagra La salute nella Romagna dell’Ottocento. Il caso della pellagra
a cura di CHIARA ARRIGHETTI (2020)
«Quaderni», 38

Copertina Saggi e Repertori Don Walter WALTER AMADUCCI, Il priorato di San Pietro a Cesena (2019)
«Saggi e repertori», 47

«Studi Romagnoli», LXIX (2018)
«Studi Romagnoli», LXIX (2018)

Mazzoni IACOPO MAZZONI, Della difesa della Comedia di Dante,
Libro terzo, a cura di LUIGIA BUSINAROLO, SARA PETRI e CLAUDIO MORESCHINI (2019)
«Saggi e repertori», 46

Quaderno 37
L’archivio della Società di Studi Romagnoli (1949-2018…). Inventario, a cura di ENRICO ANGIOLINI (2019)
«Quaderni», 37

LA SOCIETÀ DI STUDI ROMAGNOLI

Al lavoro dal 1949

Il 14 settembre 1949 un gruppo di studiosi di varia fama ed età fondò a Cesena la Società di Studi Romagnoli, con sede nella Biblioteca Malatestiana. La Società, statuto alla mano, è «rigorosamente apolitica» e ha come scopo principale quello di «promuovere con spirito scientifico gli studi di argomento romagnolo», mediante convegni annuali e la pubblicazione di volumi di «Studi Romagnoli». L’anno di nascita è molto significativo e cruciale: le ferite belliche sono ancora fresche, le menti migliori comprendono che la ricostruzione passa anche dalla cultura. Fra i promotori troviamo, entro una solida ed estesa cornice accademica rappresentata dalle eccellenze del mondo universitario, eminenti personalità della ricerca: Augusto Campana, Delio Cantimori, Lucio Gambi, Giancarlo Susini, Cino Pedrelli, Biagio Dradi Maraldi, Corradino Fabbri, Antonio Veggiani, Giorgio Cencetti, Luigi Dal Pane, Piero Zama, Renato Zangheri, Pio Macrelli, Icilio Missiroli, Giuseppe Pecci, Augusto Torre, Alfredo Vantadori; mons. Vincenzo Gili; dom Leandro Novelli, don Giandomenico Gordini, don Giovanni Lucchesi, don Mario Mazzotti, don Giuseppe Rossini.  

I fondatori attingevano a una “fede romagnola” che sgorgava da una “fede culturale”, da passione generosa e gratuita, da una concezione di passato che coniuga erudizione, specializzazione, finezza d’indagine, piacere della ricerca, senso etico della conoscenza, imperativo morale della conservazione, vivo interesse al presente e disinteressato investimento sui giovani e sul futuro. Essi hanno allevato una schiera di nuove leve che negli archivi e nelle biblioteche si sono addestrati e alimentati, con enormi e originali benefici per gli studi, le scoperte e le nuove acquisizioni. Né va dimenticato che la Romagna come area vasta – oggi un’esigenza più che una moda terminologica – è un concetto che, molto significativamente, può dirsi nato in ambito storico-culturale; e anche l’Università romagnola ha in qualche modo goduto di motivazioni identitarie con radici storico-culturali a lungo coltivate e alimentate dalla Società di Studi Romagnoli.

Perché la Romagna e quale

I “padri fondatori” prendono le mosse da una nobile idea di Romagna, aperta negli approcci disciplinari e nei contenuti volutamente eterogenei, con un’intelligente scommessa sul futuro; la prospettiva della storia locale risulta sempre innestata nel contesto più ampio e mai scissa da quella regionale e nazionale. Il risultato, come tutti sanno e possono verificare, è che non c’è aspetto della realtà romagnola che non sia stato affrontato: dal tempo remoto ai nostri giorni, dalla naturalistica alla vita associata, dall’economia alla politica, dalla cultura all’arte.

Città, paesi e borghi della Romagna (l’art. 1 dello statuto ne definisce con puntiglio i confini geografico-naturalistici, precisando fiumi, valli e dorsali, senza escludere le variazioni storiche) devono alla Società la conoscenza dell’identità e la valorizzazione della singola storia e dei relativi beni culturali. Non esiste bibliografia che non citi «Studi Romagnoli»: le tesi di laurea “romagnole” ne sono un esempio significativo. Non avremmo le varie “storie” senza l’apporto di «Studi Romagnoli»: quella di Cesena, che fu apripista e non solo nel metodo; quelle di Forlì, Forlimpopoli, Ravenna, Lugo, Bagnacavallo, Bagno di Romagna, Sarsina, Mercato Saraceno, Cervia, Cesenatico, Savignano, Gambettola, ecc., fino a località minori come Balze, Montecastello, Ranchio, Linaro, San Romano… e l’elenco sarebbe sterminato. Anche periodici e riviste come «Studi montefeltrani» (1970), «Romagna arte e storia» (1980), «Forlimpopoli. Documenti e studi» (1990), «Ravenna studi e ricerche» (1994), fino al più giovane «Vite dei Cesenati» (2007), sono a vario titolo debitori, nell’ispirazione, nel metodo di ricerca e nel carattere multidisciplinare, a «Studi Romagnoli», cui hanno variamente collaborato tutti i loro artefici. Né si può tacere che i musei archeologici devono alla Società, a «Studi Romagnoli» e in modo speciale al prof. Giancarlo Susini ideazione, progettazione, guida scientifica e collaborazione: si pensi alle realtà di Sarsina, Cesena, Forlì, Forlimpopoli, San Giovanni in Compito, San Giovanni in Galilea, Galeata (Mevaniola), Rimini, Verucchio.  

Gli annuali convegni sono sempre stati appuntamenti molto attesi dalle singole Amministrazioni comunali – che di volta in volta si fanno carico degli oneri organizzativi – per la focalizzazione di attenzione e studi su territori ignoti e ignorati (molte giornate di studio sono nel tempo divenute storiche e le conseguenti pubblicazioni obbligati riferimenti bibliografici), tanto da costituire ragione di vero evento non meno che di festa. Ogni dieci anni il convegno si svolge a Cesena: una forma di gratitudine alla città di fondazione della Società, che da sempre e non a caso ha sede nella Biblioteca Malatestiana.

Il catalogo

            Il catalogo delle pubblicazioni della Società vanta:

  • 69 volumi di «Studi Romagnoli» con gli Atti annuali
  • 45 «Saggi e Repertori»
  • 36 «Quaderni degli “Studi Romagnoli”»
  • 5 «Guide»
  • 16 estratti da «Studi Romagnoli»
  • altri volumi in coedizione con istituzioni diverse.

I Presidenti

Augusto Campana Sapienza Università di Roma (1949-1954)
Piero Zama Biblioteca di Faenza (1954-1958)
Giorgio Cencetti Sapienza Università di Roma (1959-1963)
Giancarlo Susini Università di Bologna (1963-1978)
Luigi Lotti Università di Firenze (1979-2016)
Gabriella Poma Università di Bologna (2016-2018)
Alessia Morigi Università di Parma (2018- )

VOLUMI RECENTI

«Studi Romagnoli», LXVIII (2017) (2018)
«Studi Romagnoli», LXVIII (2017)

Studi su Mercato Saraceno
Studi su Mercato Saraceno, a cura di MARINO MENGOZZI e ALESSIA MORIGI (2018)

Romagne. Società e politica, storia e tradizioni civiche nell’età contemporanea
MAURIZIO RIDOLFI, Romagne. Società e politica, storia e tradizioni civiche nell’età contemporanea (2018)
«Saggi e repertori», 45

Augusto Vasina (1929-2016). Atti del Convegno di Bologna
Augusto Vasina (1929-2016). Atti del Convegno di Bologna (Aula “Prodi”, San Giovanni in Monte, 16 ottobre 2017),
a cura di LEARDO MASCANZONI (2018)
«Saggi e repertori», 44

IACOPO MAZZONI, Della difesa della Comedia di Dante, Libro secondo
IACOPO MAZZONI, Della difesa della Comedia di Dante,
Libro secondo, a cura di SARA PETRI e CLAUDIO MORESCHINI (2018)
«Saggi e repertori», 43

GIAMPIERO SAVINI, Francesco Masini huomo nelle cose d’architettura, et in molte altre simili professioni assai intelligente (2018)
GIAMPIERO SAVINI, Francesco Masini «huomo nelle cose d’architettura, et in molte altre simili professioni assai intelligente» (2018)
«Quaderni» 36

MARINO MENGOZZI, Vincenzo Maria Orsini, futuro Benedetto XIII, vescovo a Cesena (1680-1686) (2018)
MARINO MENGOZZI, Vincenzo Maria Orsini, futuro Benedetto XIII, vescovo a Cesena (1680-1686) (2018)
«Saggi e repertori» 42

GIANCARLO CERASOLI, PIER PAOLO MAGALOTTI, Mal di zolfo. Minatori, medici e malattie nella valle del Savio e nel Montefeltro nella seconda metà dell’Ottocento (2017)
GIANCARLO CERASOLI, PIER PAOLO MAGALOTTI, Mal di zolfo. Minatori, medici e malattie nella valle del Savio e nel Montefeltro nella seconda metà dell’Ottocento (2017)
«Saggi e repertori» 41

CHIARA ARRIGHETTI, Emilio Rosetti. Padre dell’ingegneria argentina, cultore e storico della Romagna (2017)
CHIARA ARRIGHETTI, Emilio Rosetti. Padre dell’ingegneria argentina, cultore e storico della Romagna (2017)
«Quaderni» 35

34. CLAUDIO RIVA, Bonifiche benedettine alla Bagnarola. L’opera dei monaci di Santa Maria del Monte fra Cesena e Cesenatico (2017)
CLAUDIO RIVA, Bonifiche benedettine alla Bagnarola. L’opera dei monaci di Santa Maria del Monte fra Cesena e Cesenatico (2017)
«Quaderni» 34

GIORGIO GODI, John Hawkwood in Romagna (1376-1381)
GIORGIO GODI, John Hawkwood in Romagna (1376-1381) (2017)
«Saggi e repertori» 40

IACOPO MAZZONI, Della difesa della Comedia di Dante
IACOPO MAZZONI, Della difesa della Comedia di Dante,
Libro primo, a cura di CLAUDIO MORESCHINI e LUIGIA BUSINAROLO (2017)
«Saggi e repertori», 39

Mons. Giovanni Cazzani e la Lettera ai lavoratori della terra (1907)
Mons. Giovanni Cazzani e la Lettera ai lavoratori della terra (1907)
a cura di MARINO MENGOZZI e CLAUDIO RIVA (2017)
«Saggi e repertori», 38

Come aderire alla Società

Enti e Studiosi possono divenire soci, secondo le norme statutarie, pagando una quota annua di € 35,00.
I soci ricevono gratuitamente il volume annuo Studi Romagnoli e con un alto sconto (solitamente il 40%) tutte le pubblicazioni della Società.

Il pagamento della quota annuale può essere effettuato mediante:

· Bonifico su c/c/postale dall’Italia
n. 13895479 intestato alla Società di Studi Romagnoli

IBAN: IT79G0760113200000013895479

· Bonifico bancario dall’Italia
IBAN: IT43Y0538723901000002542153 della banca BPER

· Bonifico bancario dall’estero
BIC (Codice swift): BPMOIT22XXX